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	<title>BeInformatico</title>
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	<description>Solo un altro blog EdizioniBE</description>
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		<title>Rapporto sicurezza informatica 2012: le minacce arrivano sui social network</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Giorcelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Sophos ha pubblicato il nuovo rapporto 2012 sulla sicurezza informatica, con risultati non particolarmente incoraggianti, in particolare sui Social Network. E&#8217; stato pubblicato da Sophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, il Security Threat Report 2012, un attento e dettagliato panorama generale delle minacce informatiche, con particolare riferimento all&#8217; Hacktivism, alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em><img class="alignnone size-medium wp-image-4263" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/sicurezza-online-300x248.jpg" alt="Sicurezza Online" width="300" height="248" /></em></strong></p>
<p><strong><em>Sophos ha pubblicato il nuovo rapporto 2012 sulla sicurezza informatica, con risultati non particolarmente incoraggianti, in particolare sui Social Network.</em></strong></p>
<p>E&#8217; stato pubblicato da Sophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, il <em><strong>Security Threat Report 2012</strong>, </em>un attento e dettagliato panorama generale delle minacce informatiche, con particolare riferimento all&#8217; Hacktivism, alle minacce online al malware mobile, al cloud computing e alla <a title="Sicurezza" href="http//beinformatico.it/category/sicurezza/">security </a>sui social network, presentando inoltre i trend di sicurezza IT per l’anno corrente.<span id="more-4262"></span></p>
<p>Oltre 4.3000 internet users di tutto il mondo sono stati sottoposti al sondaggio proposto da Sophos, ricerca che ha condotto a risultati ben chiari: il 61% degli intervistati ha addotto come causa delle minacce online sia la scarsa percentuale di coloro che utilizzano sistemi di protezione, circa il 2o% ha individuato nello scam sui network sociali la più grave minaccia virtuale attuale, mentre il 67% ha sostenuto la tesi di un aumento del malware rispetto al 2010.</p>
<p>In forte aumento nel 2011 i cybercrimini, soprattutto attacchi alla sicurezza basati sulla generazione di codici maligni, malware ed infezioni composite, attuati da cybercriminali che sfruttano l&#8217;incremeno dell&#8217;utilizzo aziendale dei dispositivi mobili per diversificare la loro opera criminale di intrusione, manipolazione ed infezione.</p>
<p>Considerevole, poi, la svolta dell&#8217;<a title="Hacking" href="http//beinformatico.it/category/hacking/">hacking</a> a scopo di lucro all&#8217;hacking di protesta, propugnato da &#8220;hacktivisti&#8221; intrisi di forti motivazioni politiche che cercano di attirare l&#8217;attenzione dei media divulgando documenti e mettendo a ferro e fuoco imprese ed aziende di alto profilo e rating internazionale. Così è stato, ad esempio, con Anonymous e LulzSec: quest&#8217;ultimo, in particolar modo, ha provocato una situazione caotica ai limiti delle crisi generale attaccando Sony, PBS, il Senato americano, CIA, l’affiliata dell’FBI InfraGard ed altri ancora, disperdendosi successivamente dopo 50 giorni.</p>
<p>Molto allettante per l&#8217;operato maligno degli hacker è il nuovo utilizzo, sempre più massiccio, di smartphone e tablet che consentono di lavorare dovunque e non in una sede prefissata e immobile. La filosofia del <strong>BYOD</strong> (<em>Bring Your Own Device</em> &#8211; ovunque tu vada porta con te il tuo apparecchio personale) è divenuta una delle principali cause della vulnerabilità dei dati, come pure i supporti portatili messi a disposizione dalle imprese (il 50% degli intervistati ha affermato che le rispettive aziende consentono loro l&#8217;utilizzo di tablet, smartphone, telefoni cellulari e laptop per il lavoro, mentre il 10% ha dichiarato di prediligere soluzioni diverse), l&#8217;aumento dei servizi cloud e l&#8217;utilizzo dei social media incrementano notevolmente la superficie d&#8217;attacco fissata dai pirati del web.</p>
<p>Nonostante le campagne di protezione e i programmi per la salvaguardia dalle minacce online, nessun portale è stato risparmiato dalla furia devastatrice dei cybercriminali: i SophosLabs hanno difatti individuato una media di 30.000 nuove pagine web infettate giornalmente,  delle quali più dell&#8217;80% sono localizzate su server &#8220;innocenti&#8221; attaccati dai criminali cybernetici al fine di includerli nel caos da essi creato. Ancora, in base alle stime effettuate dal Ponemon Institute, l&#8217;85% di tutto il malware (inclusi virus, worms, spyware, adware e cavalli di Troia) proviene dal web. Oggigiorno la minaccia più grande è rappresentata dai drive-by download, minaccia che nel 2011 si è annidata in gran parte in un kit del crimeware conosciuto come &#8220;<em>Blackhole</em>&#8220;.</p>
<p>Passando poi alla vulnerabilità dei vari sistemi operativi, la palma d&#8217;oro potrebbe essere attribuita a Windows, nonostante nel 2011 l&#8217;emergenza malware di Macintosh si sia fatta più sentire rispetto alla concorrenza: i vettori primari per l&#8217;hacking di Windows sono stati i file PDF e Flash 13. E anche se Microsoft sostiene di continuare ad aggiornare il sistema di protezione di Windows, il tallone d&#8217;Achille di tutti i sistemi operativi si radica nei sistemi di delivery, non importa quale sia il tipo di fruizione nei diversi S.O.</p>
<p>Concludendo, svariate saranno le problematiche e le questioni concernenti la sicurezza IT nel 2012 e seguenti, in primis i nuovi attacchi che sfrutteranno i social media e le relative applicazioni, gli attacchi diretti alle piattaforme non Windows e ai supporti mobili a pagamento. “<em>I cyber criminali puntano sempre più in alto e la sfida per le aziende consiste nell’evitare che le loro capacità di sicurezza non collassino quando vengono adottate nuove tecnologie</em>” ha sottolineato Mark Harris, Vice Presidente dei SophosLabs di Sophos <em>&#8220;E poiché continuiamo ad accedere alle informazioni in modi differenti, da supporti diversi in luoghi diversi, gli strumenti di sicurezza devono essere in grado di “proteggere ovunque” – dai desktop ai dispositivi mobile e smart, fino al cloud. Tuttavia, fatto ancora più importante e spesso trascurato, i cybercriminali continueranno ad attaccare la preda più inerme: le basi della sicurezza come il patching e la gestione delle password rimarranno dunque una sfida significativa da perseguire con tutti i mezzi a nostra disposizione&#8221;.</em></p>
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		<title>Macworld Iworld 2012: in mostra la rivoluzione Thunderbolt</title>
		<link>http://beinformatico.it/4255/macworld-iworld-2012-in-mostra-la-rivoluzione-thunderbolt/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefaniaschirru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del Macworld/iWorld, la Western Digital (NYSE: WDC), leader mondiale nelle soluzioni di archiviazione esterna, mette in mostra in nuovo sistema storage dual-drive My Book Thunderbolt Duo. Questo nuovo sistema storage dual-drive My Book Thunderbolt Duo, ideato da Western Digital, permette una velocità di trasferimento ultra rapido. Questa tecnologia migliorerà drasticamente la velocità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4256" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/western-digital-logo.jpg" alt="Wd nuovo storage" width="500" height="300" /></p>
<p><strong>In occasione del Macworld/iWorld, la Western Digital (NYSE: WDC), leader mondiale nelle soluzioni di archiviazione esterna, mette in mostra in nuovo sistema storage dual-drive My Book Thunderbolt Duo.</strong></p>
<p>Questo <a href="http://beinformatico.it/category/novita/" target="_blank">nuovo</a> sistema storage dual-drive <strong>My Book Thunderbolt Duo</strong>, ideato da Western Digital, permette una velocità di trasferimento ultra rapido. Questa tecnologia migliorerà drasticamente la velocità di trasferimento e l’efficienza, per gli appassionati e i professionisti che hanno a che fare con file digitali di grandi dimensioni, come immagini, contenuti video e audio. La tecnologia Thunderbolt è in grado di produrre un <strong>throughput fino a 10 gigabit</strong> al secondo per ogni canale in entrambe le direzioni.</p>
<p><span id="more-4255"></span></p>
<p>Gli utenti possono ottenere velocità di lettura/scrittura rapidissime, in particolar modo nell’utilizzo di applicazioni di <strong>video editing</strong>, <strong>rendering 3D</strong>, e altri progetti di grafica elaborati.Per dare un’idea della velocità di <strong>Thunderbolt</strong>, i creatori di contenuti multimediali HD, saranno in grado di trasferire un film completo HD, di dimensioni standard, in meno di trenta secondi, e archiviare un anno intero di musica ininterrotta (circa 8.600 ore di musica) in circa dieci minuti.</p>
<p>Il  general manager consumer storage solution di Western Digital, <strong>Jody Bradshaw</strong>, ha dichiarato &#8220;La tecnologia Thunderbolt offre tutta <strong>la velocità</strong> necessaria ai professionisti della creatività ed agli utenti più esigenti, che creano, modificano o devono accedere rapidamente a file di grandi dimensioni, inclusi i video<strong> HD</strong>”,  inoltre, ha proseguito Bradshaw &#8220;In fase di prova, le porte gemelle Thunderbolt dimostrano una flessibilità eccezionale consentendo al contempo di collegare fino a sei sistemi <strong>My Book Thunderbolt Duo</strong> o altre periferiche ad elevate prestazioni per un’elaborazione del flusso di lavoro ancora più potente. La combinazione di storage, backup, e velocità potrebbe rendere il <strong>My Book Thunderbolt Duo</strong> il disco unico di cui i creativi hanno bisogno.&#8221;</p>
<p>Fonte immagine: xtremehardware.it</p>
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		<title>SOPA e PIPA: la rivolta dei colossi di internet</title>
		<link>http://beinformatico.it/4215/sopa-e-pipa-la-rivolta-dei-colossi-di-internet/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[PIPA]]></category>
		<category><![CDATA[SOPA]]></category>

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		<description><![CDATA[I colossi di internet Google, Wikipedia, Reddit, Facebook, eBay, Yahoo! e altre società Americane contro le leggi SOPA e PIPA. È paradossale vedere grandi società statunitensi che avevano l&#8217;appoggio del proprio governo nel difendere le libertà di comunicazione negli altri stati, come qualche tempo fa&#8217; Google contro la Cina per le violazioni alla privacy, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4216" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/SOPAPIPA.jpg" alt="" width="550" height="318" /></p>
<p><strong><em>I colossi di internet Google, Wikipedia, Reddit, Facebook, eBay, Yahoo! e altre società Americane contro le leggi SOPA e PIPA.</em></strong></p>
<p>È paradossale vedere grandi <strong>società statunitensi</strong> che avevano l&#8217;appoggio del proprio governo nel difendere le libertà di comunicazione negli altri stati, come qualche tempo fa&#8217; <a href="http://beinformatico.it/category/google/">Google</a> contro la Cina per le violazioni alla privacy, e ora ritrovarsi a dover sventolare la bandiera della <strong>libertà di internet</strong> e della <strong>comunicazione</strong> all&#8217;interno delle proprie mura, all&#8217;interno degli USA.</p>
<p><span id="more-4215"></span></p>
<p>È questo che è accaduto il 18 gennaio 2012 <strong>Google</strong>, <strong>Wikipedia</strong>, <strong>Reddit</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>eBay</strong>, <strong>Yahoo!</strong> ed altre società Americane hanno fatto il primo sciopero della rete per difendere i diritti della libertà su internet e dei cittadini di scambiarsi documenti e divulgare informazioni.</p>
<p>Tutto è nato dalla <strong>legge antipirateria</strong> &#8220;<em>Stop Online Piracy Act</em>&#8221; (<strong>SOPA</strong>) proposta al Congresso ed ora rimandato l&#8217;esame a febbraio e dalla legge &#8220;<em>Protect IP Act</em>&#8221; (<strong>PIPA</strong>) che sarà vagliata al Senato il 24 gennaio.</p>
<p>Sembra quasi una battaglia tra <strong>Hollywood</strong> e <strong>Silicon Valley</strong>, come viene affermato su La Stampa, infatti le grandi <strong>case discografiche</strong> e <strong>cinematografiche</strong> appoggiano la legge per ripararsi da un mezzo che può facilitare la <strong>violazione del copyright</strong>.</p>
<p>Ma cosa viene messo in discussione dai colossi di internet non è la violazione del copyright, condannata da tutti, ma il dover fare un&#8217;azione di prevenzione su ciò che potrebbe essere pubblicato dagli utenti costringendo così le società come Facebook e Twitter a vagliare ogni messaggio che viene inoltrato, perché secondo queste leggi acquisirebbe la responsabilità anche la società che offre il servizio essendo essa stessa sito detentore di un collegamento a materiale illegale. In oltre i <strong>server provider</strong> si troverebbero a dover chiudere <strong>siti web</strong> sospettati di violazione di copyright e non ancora condannati per questo reato.</p>
<p>Sul web ci sono state molte manifestazioni dai <strong>black-out</strong> di Wikipedia inglese alla creazione di <strong>video</strong> o raccolta firme da spedire al Senato e al Congresso degli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>. Quello che si sta delineando nel panorama è che l&#8217;America andrà a legiferare su un tema che porterà delle conseguenze non solo nel suo interno ma anche nel resto del mondo.</p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/1p-TV4jaCMk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/1p-TV4jaCMk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p>Fonte immagine | www.google.com/landing/takeaction</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CES 2012: OLPC XO 3.0, la tecnologia al terzo mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CES 2012]]></category>
		<category><![CDATA[OLPC]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno al CES di Las Vegas verranno presentati il XO 3.0 un tablet del OLPC per il terzo mondo a ricarica solare. All&#8217;International CES (Consumer Electronics Show), la più grande fiera della tecnologia di Las Vegas che partirà il 10 gennaio e terminerà il 13, verrà presentato il nuovo tablet della OLPC (One Laptop per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4182" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_03.jpg" alt="" width="550" height="352" /></p>
<p><em><strong>Quest&#8217;anno al CES di Las Vegas verranno presentati il XO 3.0 un tablet del OLPC per il terzo mondo a ricarica solare.</strong></em></p>
<p>All&#8217;<strong>International CES</strong> (<em>Consumer Electronics Show</em>), la più grande fiera della tecnologia di <strong>Las Vegas</strong> che partirà il 10 gennaio e terminerà il 13, verrà presentato il nuovo <a href="http://beinformatico.it/3302/un-tablet-per-ogni-bambino/" target="_blank">tablet</a> della OLPC (<em>One Laptop per Child</em>) lo XO 3.0 che avrà il prezzo di 100 dollari.</p>
<p><span id="more-4172"></span></p>
<p>Il tablet <strong>XO 3.0</strong> non è un prodotto rivolto al grande pubblico ma venduto a organi di governo che sosterranno l&#8217;<strong>alfabetizzazione digitale</strong> nei paesi sotto sviluppati. L&#8217;organizzazione senza scopo di lucro <a title="OLPC" href="http://one.laptop.org" target="_blank">OLPC</a> sta lavorando da alcuni anni per rendere accessibile le nuove tecnologie ai <strong>bambini del terzo mondo</strong> offrendo sempre nuovi prodotti meno costosi, ora passando dal XO 2.0 laptop da 200 dollari a questa nuova versione di <strong>tablet touchscreen</strong> XO 3.0 da 100 dollari ricaricabile con luce solare.</p>
<p>Questa soluzione rende possibile utilizzare il table in qualsiasi luogo del mondo senza una presa di corrente e adottando un design resistente studiato per i bambini.</p>
<p>Il modello XO 3.0 è dotato di uno schermo a 8 pollici con una risoluzione di 1024 x 768 pixel massima su di uno <strong>schermo LCD</strong> (<em>schermo a cristalli liquidi</em>) con il <strong>sistema PixelQI</strong>; il Pixel QI necessità di una bassa quantità di luce per rendere visibile lo schermo, diminuendo così il consumo energetico; questo tipo di schermo è stato utilizzato per la prima volta a livello commerciale nel gennaio del 2011.</p>
<p>Un <strong>processore Marvell PXA618</strong> e una memoria RAM da 512 MB fanno girare il sistema operativo <strong>Android</strong> oppure il sistema base linux dei portatili OLPC il <strong>Linux Sugar</strong>.</p>
<p>Questa soluzione darà la possibilità di integrare il percorso di studi dei bambini dei <strong>paesi sotto sviluppati</strong> senza affrontare grosse spese per gli impianti informatici e di energia elettrica.</p>
<p>XO 3.0 da la possibilità di sfruttare le <strong>nuove tecnologie</strong> integrando la tastiera a schermo e una fotocamera, offrendo così una soluzione completa a basso costo.</p>

<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_01/' title='XO 3.0 - tastiera a schermo'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - tastiera a schermo" title="XO 3.0 - tastiera a schermo" /></a>
<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_02/' title='XO 3.0 - OLPC'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - OLPC" title="XO 3.0 - OLPC" /></a>
<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_04/' title='XO 3.0 - ebook'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - ebook" title="XO 3.0 - ebook" /></a>
<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_05/' title='XO 3.0 - video'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - video" title="XO 3.0 - video" /></a>
<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_06/' title='XO 3.0 - touchscreen'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - touchscreen" title="XO 3.0 - touchscreen" /></a>
<a href='http://beinformatico.it/4172/ces-2012-olpc-xo-3-0-la-tecnologia-al-terzo-mondo/xo_03/' title='XO 3.0 - fotocamera'><img width="150" height="150" src="http://beinformatico.it/files/2012/01/XO_03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="XO 3.0 - fotocamera" title="XO 3.0 - fotocamera" /></a>

<p>Fonte immagini | one.laptop.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Regali di Natale 2011: attenti allo shopping on line</title>
		<link>http://beinformatico.it/4163/regali-di-natale-2011-attenti-allo-shopping-on-line/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziano gli acquisti dei regali di Natale 2011, ma comprare sul web a volte non è tanto sicuro. G Data ha individuato i 5 pericoli più grandi per lo shopping on line. Qui i consigli per evitarli. È già iniziata la corsa per gli acquisti dei regali di Natale 2011, una festività ormai alle porte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4164" src="http://beinformatico.it/files/2011/12/shopping-on-line.jpg" alt="shopping on line" width="450" height="326" /><br />
<em><strong>Iniziano gli acquisti dei <a href="http://bemutuo.it/927/spese-natalizie-il-34-degli-italiani-ricorre-a-prestiti/" target="_blank">regali di Natale</a> 2011, ma comprare sul web a volte non è tanto sicuro. G Data ha individuato i 5 pericoli più grandi per lo shopping on line. Qui i consigli per evitarli.</strong></em></p>
<p>È già iniziata la corsa per gli acquisti dei regali di Natale 2011, una festività ormai alle porte. C&#8217;è chi attratto dalla vetrina entra in negozio e chi invece preferisce fare lo shopping on line, ma per questi ultimi a volte la soddisfazione di aver scelto e &#8216;comprato&#8217; un regalo speciale per una persona importante si trasforma in un incubo: truffe, frode, inganni. Il crimine on line è un pericolo dal quale bisogna stare molto attenti e per questo motivo l&#8217;azienda tedesca G Data ha individuato dei pericoli più ricorrenti e ha fornito degli utili consigli per proteggersi adeguatamente.</p>
<p><span id="more-4163"></span>Ecco i 5 pericoli più grandi per lo shopping on line di Natale 2011:</p>
<p><strong>1. Email con esca pubblicitaria:</strong> si tratta di messaggi dove si offrono prodotti di lusso a prezzi bassissimi. I link integrati nelle email indirizzano su falsi siti web infettati da malware o falsi negozi online dove i dati personali e/o bancari vengono rubati durante il processo di compilazione dell&#8217;ordine. Per evitarli, basta fare attenzione all&#8217;oggetto che solitamente è del tipo &#8220;Christmas Sale, Thousands of luxury goods for under $100&#8243; e segnare come spam questi tipi di messaggi.</p>
<p><strong>2. Frode relativa all&#8217;<a href="http://beinformatico.it/4052/banking-online-ecco-come-renderlo-sicuro/" target="_blank">online banking</a>:</strong> attenti ai Trojan bancari con i quali i criminali online si inseriscono nei processi di pagamento con l&#8217;obiettivo di dirottare denaro sui propri account. Questo malware funziona in diversi modi, ad esempio, gli utenti ricevono un falso avviso da una banca che comunica che &#8220;la transazione non è andata a buon fine&#8221; e per ripeterla, l&#8217;utente viene invitato a cliccare su un link che rimanda a un sito Internet infettato con un Trojan bancario.</p>
<p><strong>3. Email da falsi servizi di spedizione:</strong> una volta che sono stati acquistati i regali di Natale, vengono poi consegnati dai corrieri e i criminali, che conoscono molto bene come funziona il processo di spedizione, inviano false email come, ad esempio, messaggi che informano gli utenti che il pacco non può essere consegnato o, come nel caso di una falsa email di UPS, che la fattura per la spedizione è disponibile nel centro fatturazione. Quest&#8217;ultimo tipo di email contiene un allegato che nasconde un <strong>keylogger</strong>, ovvero un programma maligno che tiene traccia di tutte le attività fatte con la tastiera: se l&#8217;utente clicca sull&#8217;allegato il malware entra in esecuzione e i dati di login per i servizi di pagamento o per l&#8217;online banking vengono resi accessibili ai cyber criminali.</p>
<p><strong><em>4. Email da servizi di pagamento:</em></strong> in questo caso, i criminali mandano delle email che parrebbero provenire da servizi di pagamento i quali avvisano che l&#8217;account dell&#8217;utente è stato bloccato per alcune irregolarità o che una transazione non è andata a buon fine. Il destinatario viene dunque invitato a cliccare su un link per ripetere la procedura di pagamento o sbloccare l&#8217;account e anche in questo caso, il link rimanda a un falso sito Internet pensato appositamente per <a href="http://beinformatico.it/category/hacking/" target="_blank">l&#8217;hacking</a> dei dati dell&#8217;utente o infettato con del malware.</p>
<p><strong>5. False cartoline di auguri:</strong> attenzione a non aprire queste email che di solito contengono allegati con diverse tipologie di malware o link che rimandano a siti web infetti.</p>
<p>Per evitare di trovarsi di fronte a brutte situazioni del genere, di seguito <strong>8 utili consigli </strong>per comprare i regali di Natale online in tutta sicurezza:</p>
<ul>
<li>Usare sempre una soluzione completa per la sicurezza dotata di scanner antivirus, firewall, spam e protezione in tempo reale e aggiornarla spesso.</li>
<li>Se si usa l&#8217;online banking applicare una doppia procedura di autentificazione per maggiore sicurezza.</li>
<li>Aggiornare all&#8217;ultimo update disponibile sia il sistema operativo sia ogni altro software presente sul proprio computer.</li>
<li>Non leggere e subito cancellare tutte le email di spam. Mai cliccare sui link in esse contenute o aprire eventuali allegati. Meglio se i link a siti di online banking, shop online o servizi di pagamento sono inseriti nel browser manualmente.</li>
<li>Verificare su Internet se il negozio on-line è affidabile o meno. Dopodiché, leggere attentamente I termini generali e le condizioni d&#8217;uso, le informazioni legali e controllare bene le spese di spedizione e ogni costo addizionale.</li>
<li>Non effettuare acquisti da computer pubblici perché non ben protetti.</li>
<li>Durante il processo di pagamento, fare attenzione alle notifiche di sicurezza del browser. Importante verificare che l&#8217;indirizzo web nella barra inizi con &#8220;<strong>https</strong>&#8220;, che lo sfondo della barra degli indirizzi sia verde e che sia presente un lucchetto.</li>
<li>Usare password difficili da identificare, come ad esempio, quelle composte da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.</li>
</ul>
<p>Fonte immagine: findshop4u.blogspot.com</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>AICA partecipa ad Expo Training 2011 a Fiera Milano City</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 10:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[AICA partecipa ad Expo Training 2011 in programma a Fiera Milano City: Padiglione MICO, stand E13. Al via dal 30 novembre al 1 dicembre 2011, Expo Training 2011, manifestazione fieristica italiana dedicata al mondo della formazione. In qualità di patrocinatore e partner scientifico, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico &#8211; AICA sarà presente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4136" title="Expo Training" src="http://beinformatico.it/files/2011/11/Expo-Training.jpg" alt="Expo Training" width="440" height="313" /><br />
<em><strong>AICA partecipa ad Expo Training 2011 in programma a Fiera Milano City: Padiglione MICO, stand E13.</strong></em></p>
<p>Al via dal 30 novembre al 1 dicembre 2011, Expo Training 2011, manifestazione fieristica italiana dedicata al mondo della formazione. In qualità di patrocinatore e partner scientifico, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico &#8211; AICA sarà presente nel Padiglione MICO, stand E13. Durante la manifestazione, grande spazio dedicato alle <strong>certificazioni informatiche europee</strong> (European Computer Driving Licence &#8211; ECDL), tra cui<strong> ECDL Health</strong> per il mondo della sanità e al<strong> sistema di riferimento europeo per le competenze informatiche professionali</strong> (European Certification of Informatics Professionals &#8211; EUCIP), in particolare la nuova certificazione professionale  <strong>EUCIP IT Administrator Fundamentals</strong> per la piccola impresa, di cui AICA è l&#8217;autorità garante per l&#8217;Italia.</p>
<p><span id="more-4135"></span><em>“Abbiamo aderito ad Expotraining mettendo a disposizione la nostra specifica esperienza e ritenendo che sia<strong> un appuntamento importante per evidenziare con forza il valore delle competenze informatiche</strong>, del loro sviluppo e della necessità di certificarle con programmi internazionali, rivolgendoci da un lato a chi già lavora, o cerca nuove opportunità, e dall’altro a chi offre formazione professionale”</em> commenta Giulio Occhini, Direttore di AICA. <em>“Le certificazioni, costantemente aggiornate e riviste in funzione dell’evoluzione delle tecnologie, sono <strong>strumenti fondamentali</strong> per un settore che soffre tutt’ora di un persistente skill gap, che rende difficile reperire personale qualificato; vogliamo inoltre rimarcare il valore dell’ICT anche per la gestione della formazione, la valutazione delle competenze, l’individuazione dei corretti bisogni relativi alle risorse umane in aziende e enti”.</em></p>
<p>Come parte del vasto programma di Expo Training 2011, AICA presenta il <strong>convegno “Le frontiere sempre nuove dell’ICT”</strong> in calendario il 1 dicembre alle 14.30 presso la Sala Turchese 2, con relatori Franco Patini, presidente della sezione AICA di Roma, Antonello Busetto presidente di Assinform, Pierfranco Ravotto, consigliere di AICA Milano e condirettore della rivista Bricks, Michele Cornacchia della Fondazione Bordoni e Oliver Albrecht, presidente digital publishing di Speexx.</p>
<p>La manifestazione si potrà visitare dalle ore 10 alle 18. <a title="Expo Training Iscrizione" href="http://www.expotraining.it/iscrizione-fiera.html" target="_blank">Qui</a> per registarsi.</p>
<p>Fonte immagine: expotraining.it</p>
<p>Fonte immagine:</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Uso consapevole di internet, Umbria lancia &#8216;Attentionline&#8217;: campagna istituzionale</title>
		<link>http://beinformatico.it/4109/uso-consapevole-di-internet-umbria-lancia-attentionline-campagna-istituzionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Umbria lancia &#8220;Attentionline&#8221;, campagna istituzionale che promuove l&#8217;uso consapevole di internet. Coinvolti ragazzi, genitori e scuole. Il 22 novembre, seminario a Perugia che presenta il progetto. I ragazzi tra gli 8 e i 18 anni spesso ignorano le minacce del web, mettendo a rischio la loro vita anche virtualmente. Vista la pericolosità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4110" title="Adulti e il web" src="http://beinformatico.it/files/2011/11/web-e-adulti.jpg" alt="Adulti e il web" width="300" height="263" /><br />
<em><strong>La Regione Umbria lancia &#8220;Attentionline&#8221;, campagna istituzionale che promuove l&#8217;uso consapevole di internet. Coinvolti ragazzi, genitori e scuole. Il 22 novembre, seminario a Perugia che presenta il progetto.</strong></em></p>
<p>I ragazzi tra gli 8 e i 18 anni spesso ignorano le minacce del web, mettendo a rischio la loro vita anche virtualmente. Vista la pericolosità di questa attuale problematica, la Regione Umbria lancia &#8220;Attentionline&#8221;, una campagna istituzionale che prevede una serie di laboratori che promuovono un uso consapevole di internet, attraverso il coinvolgimento attivo non solo dei ragazzi, ma anche dei genitori e dei docenti delle scuole. I laboratori <strong>partiranno da gennaio 2012</strong>, ma per chi vorrà conoscere il progetto più da vicino, <strong>martedì 22 novembre 2011, dalle ore 15 presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;ITC Capitini &#8211; Vittorio Emanuele II (Viale Centova, 4) a Perugia si svolgerà un seminario di presentazione.  </strong></p>
<p><span id="more-4109"></span><em>&#8220;L’iniziativa</em> – ha detto Carla Casciari, vicepresidente con delega all&#8217;Istruzione- <em>prevede anche una parte educativa che si realizzerà con le scuole che hanno aderito volontariamente al progetto e che sarà scandita da una serie di incontri aperti.&#8221;</em> Fino a oggi, sono <strong>ben 20 le scuole che parteciperanno</strong>, localizzate su tutto il territorio umbro: a Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello, Norcia, Narni, Magione, Sigillo, Gualdo Tadino, Gubbio e Assisi.</p>
<p>Grazie a questa entusiasta collaborazione da parte delle scuole, si è pensato di avvicinare il più possibili i genitori al mondo del web attraverso vari incontri territoriali con gli istituti interessati. Spesso i figli conoscono in modo più approfondito internet dei propri genitori, non solo a livello tecnico, ma comunicativo. Per questo motivo, esperti psicologi e tecnici accompagneranno i genitori in <strong>un percoso formativo a 360°</strong> in modo tale che i ragazzi e i genitori &#8220;navighino&#8221; in modo sicuro e che il grande gap generazionale scompaia sempre di più.</p>
<p>Al seminario di martedì 22 novembre, interverranno la vicepresidente Carla Casciari, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria,  Maria Letizia Melina, Floriana Falcinelli dell’Università degli Studi di Perugia, il dirigente della scuola secondaria di I grado “Da Vinci-Colombo” di Perugia, Massimo Mariani, lo psicologo Stefano Pieri, l’informatico Giovanni Maggio, Maria Filomia del Dipartimento Scienze Umane e della Formazione dell’Università di Perugia.</p>
<p>Fonte immagine: azzurro.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sicurezza informatica: EMC promuove una campagna globale</title>
		<link>http://beinformatico.it/4095/sicurezza-informatica-emc-promuove-una-campagna-globale/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 10:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una campagna globale per supportare il mese dedicato alla sicurezza informatica. Dipendenti volontari di EMC insegnano a migliaia di bambini in 17 Paesi un utilizzo sicuro e responsabile del web. Ogni anno durante il mese di ottobre, la National Cyber Security Alliance (NCSA), il US Department of Homeland Security (DHS) e il Multi-State Information Sharing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4096" title="sicurezza informatica" src="http://beinformatico.it/files/2011/11/sicurezza-informatica.jpg" alt="sicurezza informatica" width="405" height="341" /><br />
<em><strong>Una campagna globale per supportare il mese dedicato alla sicurezza informatica. Dipendenti volontari di EMC insegnano a migliaia di bambini in 17 Paesi un utilizzo sicuro e responsabile del web.</strong></em></p>
<p>Ogni anno durante il mese di ottobre, la National Cyber Security Alliance (NCSA), il US Department of Homeland Security (DHS) e il Multi-State Information Sharing and Analysis Center (MS-ISAC) così come numerose aziende, singoli individui, istituzioni accademiche e organizzazioni no profit, si organizzano per la campagna a supporto della sicurezza informatica e lanciano il<strong> National Cyber Security Awareness Month.</strong> Con l&#8217;obiettivo di supportare questo importante mese, EMC e la sua divisione di sicurezza RSA hanno partecipato anche quest&#8217;anno promuovendo una serie di attività ed eventi dedicati agli studenti, le aziende e gli stessi dipendenti EMC.</p>
<p><span id="more-4095"></span>Il contributo EMC si è focalizzato su un&#8217;iniziativa di volontariato presso scuole e piccole e medie imprese: <strong>il progetto Cyber Security Awareness Volunteer Education (C-SAVE), </strong>lanciato in 17 Paesi e 21 stati. Dipendenti volontari hanno lavorato con gruppi giovanili e associazioni di PMI con l&#8217;obiettivo di renderli più consapevoli sulla sicurezza informatica, insegnando un sicuro e responsabile utilizzo del web.</p>
<p>Ecco alcuni dei temi trattati:</p>
<ul>
<li>Phishing e spear-phishing</li>
<li>Malware</li>
<li>Cybercrime orientate ai dipendenti</li>
<li>Cyber bullying</li>
<li>Sicurezza nei social network</li>
<li>Sicurezza dei dispositive mobili</li>
</ul>
<p><em>“Il panorama delle minacce cyber si evolve così rapidamente che anche le imprese più consapevoli in tema di sicurezza devono essere continuamente  formate circa la miriade di attacchi che minacciano loro e i loro dipendenti tutti i giorni”,</em> ha commentato Dave Martin, Chief Security Officer, EMC Global Security Office. <em>“Come professionisti della sicurezza abbiamo la responsabilità di <strong>aggiornare i nostri dipendenti</strong> sulle minacce più recenti, ma anche quella di <strong>educare bambini e utenti finali</strong> e di contribuire allo sviluppo di una forza lavoro più preparata e consapevole”.</em></p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il <a title="Stay Safe Online" href="http://www.staysafeonline.org" target="_blank">portale</a> del National Cyber Security Awareness Month.</p>
<p>Fonte immagine: bladeinformatica.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Smart tech in Italia: al via il Congresso Nazionale AICA 2011</title>
		<link>http://beinformatico.it/4092/smart-tech-in-italia-al-via-il-congresso-nazionale-aica-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo smart tech in Italia per costruire il suo futuro: al via il Congresso Nazionale Aica 2011, tre giorni di lavori dedicati alla tecnologia &#8220;inteligente&#8221;. Dal 15 al 17 novembre 2011, il Congresso Nazionale dell&#8217;Associazione italiana per l&#8217;Informatica e il Calcolo Automatico &#8211; AICA, organizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Fondazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4093" title="tecnologia smart" src="http://beinformatico.it/files/2011/11/tecnologia.jpg" alt="tecnologia smart" width="450" height="335" /><br />
<em><strong>Lo smart tech in Italia per costruire il suo futuro: al via il Congresso Nazionale Aica 2011, tre giorni di lavori dedicati alla tecnologia &#8220;inteligente&#8221;.</strong></em></p>
<p>Dal 15 al 17 novembre 2011, il Congresso Nazionale dell&#8217;Associazione italiana per l&#8217;Informatica e il Calcolo Automatico &#8211; AICA, organizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Fondazione Torino Wireless: tre giorni di lavori per segnalare i percorsi &#8220;smart&#8221; della nostra Penisola e il suo futuro. <strong>Al centro dell&#8217;attenzione, competenze e le giovani generazioni.</strong> Ricercatori, docenti, professionisti e manager di università, enti di ricerca, aziende, istituzioni impegnate nel settore ICT, tutti presenti in un&#8217;unico spazio dedicato interamente alle tecnologie intelligenti. I temi trattati principalmente gireranno intorno alle aree che tramite approcci &#8220;smart&#8221; possono portare i maggiori vantaggi: l’energia, la mobilità, la salute, le Smart Cities, i temi della Smart Enterprise e la Internet of Things.</p>
<p><span id="more-4092"></span>Rimane comunque l&#8217;uomo il punto di riferimento. Il Presidente di AICA, Rodolfo Zich ha infatti ribadito che <em>“Le comunità intelligenti vivono dell’interazione fra ricerca, industria, istituzioni ma soprattutto <strong>vivono delle competenze e della creatività degli individui che danno vita a soluzioni innovative.</strong> Per questo il nostro appello è per la creazione di un percorso nel nostro Paese che dia la priorità allo sviluppo delle nuove competenze professionali necessarie per gli “smart jobs” del prossimo futuro ed alla promozione dei talenti e delle nuove generazioni che costruiranno l’Italia di domani”.</em></p>
<p>Il primo tema del congresso sarà dedicato alle Smart Cities con la sessione <strong>&#8220;Smart City – La complessità e il fascino della transizione&#8221;</strong>, dove Giovanni Colombo dell’ISMB &#8211; Istituto Superiore Mario Bolella presenterà il progetto della Fondazione Torino Smart City. Oltre al sindaco di Torino Piero Fassino e l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, interverranno anche Luca Mercalli, della Società Metereologica Italiana; Linda Pagli, dell’Università di Pisa; Stefano de Capitani, di CSI Piemonte ed il professore Ettore F. Bompard del Politecnico di Torino.</p>
<p>La sera alle ore 20, invece, il celebre produttore di vino italiano, Angelo Gaja offrirà una sessione su come grazie a scelte innovative la qualità dei suoi prodotti è diventata famosa a livello internazionale, portando in alto il &#8220;Made in Italy&#8221;.</p>
<p>La seconda giornata del congresso tratterà gli <strong>Smart Jobs &amp; Competence</strong> e saranno sviluppati workshop dedicati all’educazione superiore – Smarter Higher Education-Istituti Tecnici Superiori. L&#8217;ultima giornata, ovvero il 17 novembre 2011, ci saranno invece sessioni dedicate a <strong>Cittadinanza Attiva &amp; Computer Ethics</strong>, alle Nuove Generazioni e ai giovani talenti.</p>
<p>In questo contesto, saranno ospiti i giovani vincitori del Premio Confindustria SIT &#8211; AICA, che premia le migliori tesi di laurea nel settore ICT, e i protagonisti dell&#8217;ultima edizone delle Olimpiadi Internazionali di Informatica, la cui edizione 2012 sarà ospitata per la prima volta dall&#8217;Italia.</p>
<p>A chiusura del congresso, AICA presenterà delle linee guida per la definizione di un manifesto per <strong>l&#8217;Italia Digitale.</strong></p>
<p>Fonte immagine: scenarimoderni.blogspot.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Morto Steve Jobs, fondatore della Apple e pioniere della tecnologia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinformatico.it/?p=4079</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; morto Steve Jobs, il fondatore della Apple e uno dei maggiori simboli dell&#8217;era digitale: l&#8217;ha stroncato un cancro al pancreas a soli 56 anni. Verrà ricordato come l&#8217;uomo che ha rivoluzionato l&#8217;informatica e la telefonia mobile con prodotti innovativi come il computer Macintosh, il lettore audio iPod, lo smartphone iPhone e il tablet iPad. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-4082" title="steve jobs morto" src="http://beinformatico.it/files/2011/10/steve-jobs-morte-560x375.jpg" alt="steve jobs morto" width="560" height="375" /></p>
<p><strong>E&#8217; morto Steve Jobs, il fondatore della <a href="http://beinformatico.it/category/aziende/apple/" target="_blank">Apple</a> e uno dei maggiori simboli dell&#8217;era digitale: l&#8217;ha stroncato un cancro al pancreas a soli 56 anni.</strong></p>
<p>Verrà ricordato come l&#8217;uomo che ha rivoluzionato l&#8217;informatica e la telefonia mobile con prodotti innovativi come il computer Macintosh, il lettore audio iPod, lo smartphone iPhone e il tablet iPad.</p>
<p><span id="more-4079"></span></p>
<p><strong>Malato fin dal 2004</strong>, Steve Jobs ha continuato a lottare con vigore contro la subdola malattia per tutti questi anni, dovendo anche far fronte a una sopravvenuta forma di <strong>diabete</strong>, ma tutte le cure sono alla fine risultate vane: le sue ultime immagini, in cui era apparso spaventosamente esile, e soprattutto la <strong>rinuncia alla carica di CEO della Apple</strong>, avevano purtroppo lasciato intendere che non c&#8217;erano più speranze di guarigione.</p>
<p>Il <strong>cordoglio</strong> per la morte di <a href="http://beinformatico.it/category/personaggi/steve-jobs-personaggi/" target="_blank">Steve Jobs</a> è ovviamente unanime: per <strong>Barack Obama</strong> &#8216;<em>se ne è andato un uomo coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e con il talento sufficiente per farlo</em>&#8216;. A <strong>Bill Gates</strong> &#8216;<em>mancherà immensamente</em>&#8216;, mentre il creatore di Facebook, <strong>Marz Zuckerberg</strong>, lo ringrazia &#8216;<em>per essere stato un mentore e un amico</em>&#8216;. Un ultimo saluto anche dall&#8217;amico <strong>Steve Wozniak</strong>, con cui Jobs condivise i primi anni alla Apple: &#8216;<em>Abbiamo perso qualcosa che non tornerà. Penso che il modo in cui la gente ama così tanto i prodotti che ha creato significa che ha portato un sacco di vita al mondo</em>&#8216;.</p>
<p>La sua azienda ha preferito invece ricordarlo con una gigantografia sull&#8217;homepage del <a href="http://www.apple.com/it/" target="_blank">sito ufficiale Apple</a> e il seguente, struggente, epitaffio:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Steve Jobs</strong><br />
<strong>1955-2011</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Apple ha perso un genio visionario e creativo,<br />
e il mondo ha perso una persona straordinaria.</em><br />
<em>Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui<br />
ha perso un amico, una guida,</em><em> una fonte di ispirazione.<br />
Steve lascia un&#8217;azienda che solo lui avrebbe potuto costruire,</em><br />
<em>e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple.</em></p>
<p>Per ironia della sorte, <strong>Steve Jobs è morto</strong> il giorno dopo la presentazione dell&#8217;ultimo innovativo prodotto Apple, l&#8217;<strong>iPhone 4S</strong>, evoluzione del precedente smartphone della mela, con chip dual-core A5, fotocamera da 8 megapixel totalmente rinnovata, iOS 5 e iCloud.</p>
<p>Chiudiamo con il video dello <strong>storico discorso</strong> tenuto da Steve Jobs nel 2005 alla <strong>Stanford University</strong> concluso con l&#8217;ormai celeberrima esortazione &#8216;<em>siate affamati, siate folli</em>&#8216;!</p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/oObxNDYyZPs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/oObxNDYyZPs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
]]></content:encoded>
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